COME DIVENTARE RICCHI E FAMOSI DA UN MOMENTO ALL’ALTRO Sabato 11 aprile, uno spettacolo per ragazzi tra ironia e vertigine contemporanea
COME DIVENTARE RICCHI E FAMOSI DA UN MOMENTO ALL’ALTRO
Sabato 11 aprile, uno spettacolo per ragazzi tra ironia e vertigine contemporanea
#iltuopostodibenessere
Pavia, 9 aprile 2026 - Al Teatro Fraschini, uno spettacolo capace di parlare ai più giovani con
intelligenza e profondità, affrontando uno dei temi più urgenti del nostro tempo: il successo a ogni
costo. “Come diventare ricchi e famosi da un momento all’altro”, scritto e diretto da Emanuele
Aldrovandi, è una proposta teatrale che intreccia commedia e tensione tragica, offrendo una
riflessione sorprendente e accessibile sul rapporto tra felicità, ambizione e identità.
“Con Come diventare ricchi e famosi da un momento all’altro” - commenta Francesco Nardelli,
Direttore Generale del Teatro Fraschini il Teatro Fraschini – “prosegue il proprio impegno nella
proposta di spettacoli dedicati alle giovani generazioni, capaci di coniugare qualità artistica e
profondità di contenuto. Questo lavoro di Emanuele Aldrovandi intercetta con lucidità e intelligenza
uno dei nodi più sensibili del nostro tempo – il rapporto tra desiderio di successo e costruzione
dell’identità – restituendolo in una forma scenica accessibile ma mai semplificata. È proprio in questa
capacità di parlare ai ragazzi senza rinunciare alla complessità che riconosciamo il valore di un teatro
realmente formativo, in grado di stimolare uno sguardo critico e consapevole sul presente”.
Al centro della scena, una storia tanto semplice quanto destabilizzante: una madre determinata a
trasformare la propria figlia di sei anni in una star, convinta che il talento da solo non basti. Da questa
ossessione prende forma un piano che coinvolge progressivamente altre figure adulte, generando una
catena di azioni e fraintendimenti che sfuggono al controllo e precipitano verso esiti inattesi. Lo
spettacolo si sviluppa attraverso un dispositivo narrativo originale: a distanza di tempo, uno dei
personaggi ricostruisce i fatti davanti al pubblico, alternando racconto e azione. Ne nasce un racconto
mobile, fatto di scarti improvvisi, cambi di prospettiva e slittamenti di tono, in cui la realtà si deforma
progressivamente sotto il peso della memoria e dell’interpretazione.
La regia costruisce un equilibrio sottile tra realismo e dimensione onirica. I personaggi, radicati nella
quotidianità, sono al tempo stesso leggermente spostati verso l’archetipo, mentre l’impianto scenico,
composto da strutture modulari che si trasformano continuamente, restituisce uno spazio instabile,
sospeso tra ciò che è accaduto e ciò che viene ricordato.
Sul piano sonoro, il ronzio delle api si intreccia con voci lontane di bambine che giocano, contribuendo
a creare un paesaggio acustico stratificato e suggestivo. Un lavoro che accompagna la riflessione
centrale dello spettacolo: quanto siamo davvero liberi di determinare il nostro destino? E fino a che
punto il desiderio di successo può deformare la percezione della realtà?
Pensato per un pubblico giovane ma capace di coinvolgere spettatori di tutte le età, lo spettacolo
coniuga leggerezza e profondità, offrendo una chiave di lettura critica e al tempo stesso emotiva sul
mondo contemporaneo, dove il confine tra realizzazione personale e pressione sociale si fa sempre più
sottile.
CREDITI
Testo e regia: Emanuele Aldrovandi
Con: Luca Mammoli, Serena De Siena, Tomas Leardini, Silvia Valsesia
Scene: Francesco Fassone
Costumi: Costanza Maramotti
Luci: Antonio Merola
Ambiente sonoro: Riccardo Tesorini
Movimenti: Olimpia Fortuni
Produzione: Associazione Teatrale Autori Vivi, Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, ERT Emilia
Romagna Teatro – Teatro Nazionale
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La Stagione è promossa e organizzata dalla Fondazione Fraschini, soci fondatori Comune di Pavia e Fondazione Monte
di Lombardia, in collaborazione con OperaLombardia, I Solisti di Pavia, il Conservatorio Franco Vittadini, Ghislieri
Musica, l’Università degli Studi di Pavia, Arnaboldi Palace.
Intesa Sanpaolo, che conferma il suo sostegno come Main Partner della Stagione 2025/2026, considera l’arte e la
cultura come una risorsa strategica del Paese in grado di innescare processi di crescita anche sul piano sociale,
economico e occupazionale. Inserito a pieno titolo nel proprio Piano di Impresa, l’impegno della Banca verso la cultura
e l’arte è una componente significativa del programma di sostenibilità ESG di Intesa Sanpaolo.
Il Teatro Fraschini aderisce al progetto “The Youth Club” promosso da Fondazione Cariplo per contrastare la povertà
educativa, ridurre le diseguaglianze e favorire la partecipazione attiva delle nuove generazioni alla vita culturale.
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