Coldiretti Alessandria: Vinitaly 2026, liberiamo il vino dalle catene


Incontri e iniziative a Casa Coldiretti per sostenere un pilastro del Made in Italy
Vinitaly 2026: liberiamo il vino dalle catene della burocrazia, dazi e narrazioni fuorvianti
Molte le aziende vitivinicole della provincia alessandrina presenti alla rassegna

Liberare il vino dalle catene della burocrazia, dei dazi e delle narrazioni fuorvianti, valorizzando le imprese, sostenendo l’enoturismo e promuovendo il buon cibo italiano. Questo è il messaggio che verrà lanciato da Casa Coldiretti al Vinitaly 2026 da domenica 12 a mercoledì 15 aprile 2026 con la partecipazione di numerose aziende vitivinicole della provincia alessandrina.

Una grande bottiglia di vino avvolta simbolicamente da catene che si spezzano accoglie i visitatori all’ingresso di Casa Coldiretti per mostrare la condizione del settore italiano che rischia sempre più di rimanere intrappolato tra ostacoli regolatori e barriere commerciali. Il simbolo delle sfide senza precedenti che il settore è oggi chiamato ad affrontare, dinanzi alle quali Coldiretti sta mettendo in campo una serie di iniziative per sostenere l’impegno delle aziende vinicole italiane per difendere un insostituibile patrimonio del Paese dal punto di vista economico, ambientale, sociale e paesaggistico: primo ambasciatore dell’Italia a tavola nel mondo.

“Si intensifica così l’impegno al fianco delle aziende vinicole italiane sul fronte della promozione per contrastare l’effetto dei dazi e delle tensioni geopolitiche e rilanciare consumi in un mercato chiave. alla grande capacità imprenditoriale dei nostri produttori - ha affermato il Presidente Coldiretti Alessandria Mauro Bianco -. Un piano promozionale straordinario per rilanciare il vino italiano negli Usa colpito dai dazi di Trump, dopo che il 2026 si è aperto con un calo in valore del 28% nei primi due mesi rispetto al 2025, ma con la consapevolezza che il momento di difficoltà potrà essere superato grazie alla capacità imprenditoriale dei nostri produttori”.

Il settore vitivinicolo italiano costituisce uno dei pilastri dell’agroalimentare nazionale e uno dei principali motori dell’export Made in Italy e gli Stati Uniti rappresentano da soli il 23% delle esportazioni vinicole italiane nel mondo.

“Questa rilevanza strategica è stata messa sotto pressione da diversi fattori, a partire dall’introduzione dei dazi che hanno penalizzato la competitività dei prodotti italiani, aggravata peraltro anche dall’andamento sfavorevole del cambio euro/dollaro, che incide sui margini delle imprese – ha aggiunto il Direttore Coldiretti Alessandria Roberto Bianco -. Ma il vino sconta anche il rallentamento dei consumi e i mutamenti nelle preferenze dei consumatori, mentre cresce la concorrenza di altri Paesi produttori e di vini alternativi. A ciò si aggiungono tensioni geopolitiche, costi di produzione elevati e la necessità di rafforzare il posizionamento del vino italiano lungo tutta la catena del valore”.

Per l’edizione Vinitaly 2026 molte le iniziative, gli incontri e le degustazioni in programma dedicati a uno dei pilastri dell’export Made in Italy, protagonista insieme al cibo, anche al ristorante d’autore di Campagna Amica, "La Casa della Cucina Italiana”, il nuovo format con cui Coldiretti, Campagna Amica e Terranostra firmano la gestione del ristorante ufficiale della manifestazione, trasformandolo in un luogo unico dove agricoltura, cucina e territorio si incontrano grazie all’estro di chef stellati e cuochi contadini.

“Non un semplice ristorante, ma una celebrazione della Cucina Italiana patrimonio Unesco, con i produttori agricoli al centro della scena”, ha concluso il Presidente Coldiretti Alessandria Mauro Bianco

Coldiretti Alessandria

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