Coldiretti Alessandria
Risultato positivo, rendere più efficaci e accessibili strumenti a disposizione delle aziende
Vino: bene semplificazioni OCM, ora necessarie risorse europee come per PNRR
Il
settore sta affrontando una fase di forte pressione, ma emergono anche segnali
di recupero
Si tratta di un risultato positivo, che va nella direzione di rendere più efficaci e accessibili gli strumenti a disposizione delle aziende, in un momento complesso per il settore in cui è fondamentale sostenere gli investimenti, il consolidamento dei mercati e i processi di internazionalizzazione.
I dati sull’export del vino, che segnano un calo del 3,7% nel 2025 (sale al -9,2% negli Usa), evidenziano chiaramente le difficoltà che il comparto sta attraversando. Un quadro che richiede interventi più ampi e strutturali, attraverso risorse europee straordinarie, come straordinario è il momento che si sta vivendo. Il modello deve essere quello del Pnrr.
“Il vino italiano con un valore complessivo di 14 miliardi di euro resta una delle principali bandiere anche del nostro export agroalimentare, avendo sfiorato nel 2025 gli 8 miliardi di euro, nonostante la difficile situazione internazionale – ha affermato il Presidente Coldiretti Alessandria Mauro Bianco -. Le grandi incertezze generate dai dazi di Trump hanno complicato il mercato negli Stati Uniti che sono il primo sbocco di riferimento. Oggi il settore sta affrontando una fase di forte pressione, ma emergono anche segnali di recupero e, soprattutto, un potenziale enorme su cui costruire la ripartenza”.
“La strada è chiara: innovazione, qualità e capacità di creare valore. In questi anni abbiamo già dimostrato che si può crescere aumentando il valore medio del vino italiano, salito del 39% nell’ultimo decennio, puntando su identità e distintività – ha aggiunto il Direttore Coldiretti Alessandria Roberto Bianco -. Con il piano straordinario di promozione e il lavoro delle imprese, il vino italiano ha tutte le carte per recuperare terreno e continuare ad essere protagonista sui mercati globali”.
E’ quindi necessario rafforzare ulteriormente il sostegno, attraverso politiche più incisive e coordinate, capaci di accompagnare le imprese in una fase complessa, segnata da tensioni sui mercati e da profondi cambiamenti negli scenari internazionali.
La priorità resta quella di garantire competitività, redditività e prospettive di crescita alle aziende vitivinicole italiane, valorizzando al meglio le risorse del Pnrr e tutti gli strumenti disponibili.

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