Anche il progetto architettonico segue la stessa filosofia. Firmato da Velvet Studio, guidato da Gianluca Bocchetta, il design di Ciao Cara nasce più per sottrazione che per aggiunta. Non si parte dall’esibizione della forma, ma dall’esperienza che il cliente deve vivere entrando nel locale. Colori da trattoria piemontese, legno, paralumi, bancone in bella vista, luci calde, stagere del vino e cucina a vista costruiscono un ambiente familiare, quasi domestico, dove ogni dettaglio richiama una memoria collettiva. La Mole, visibile dalle vetrine e dal dehors, diventa parte del racconto: Torino resta sullo sfondo, ma è anche il cuore simbolico del progetto.
La cucina segue una direzione precisa: tradizione, materia prima, tecnica e condivisione. I piatti sono pensati anche “da mettere in mezzo”, per rompere la rigidità della sequenza classica e favorire l’assaggio, lo scambio, la conversazione. Il vitello tonnato parte da un girello cotto rosa, morbido e succoso, con una salsa preparata senza scorciatoie, a base di tonno, uova sode, capperi e una nota acetica che richiama subito la cucina di casa. I bon bon di guancia raccontano invece il lato più goloso e conviviale: croccanti fuori, morbidi dentro, accompagnati da una maionese alla nocciola che arricchisce senza coprire. La cipolla in cocotte, con fonduta di grana, salsiccia e amaretti sbriciolati, appare come uno dei piatti più rappresentativi del locale: calda, lenta, rassicurante, profondamente piemontese.
La carta dei vini nasce inizialmente con una selezione interamente piemontese, coerente con l’identità del ristorante, per poi aprirsi progressivamente ad altre regioni italiane. Oggi conta circa 60 etichette tra rossi, bianchi, rosé e bollicine, pensate per accompagnare la cucina in diversi momenti di consumo. È una proposta dinamica, non chiusa, ma fedele a un’idea chiara: raccontare il territorio senza trasformarlo in una gabbia.
Ciao Cara si inserisce così nel panorama contemporaneo della ristorazione torinese con una posizione riconoscibile. Non rincorre la moda del momento, non cerca l’effetto virale a tutti i costi, non forza la tradizione dentro una reinterpretazione obbligata. La sua forza sta proprio nella scelta di essere semplice, autentico e consapevole, un luogo dove Torino torna a essere vissuta per ciò che è: una città di memoria, eleganza, tavole condivise e sapori profondi. La visione futura del progetto punta a una crescita coerente, capace di consolidare Ciao Cara come riferimento contemporaneo locale senza perdere radici, qualità e accessibilità.Geo: Torino conferma ancora una volta la propria vocazione gastronomica e culturale, capace di unire memoria piemontese, ricerca contemporanea e nuove energie imprenditoriali. Ciao Cara nasce in questo contesto come progetto radicato nella città, con uno sguardo rivolto alla tradizione e una sensibilità moderna verso l’accoglienza, il design e la convivialità.Seguiteci su: Alessandria Post - Facebook: Pier Carlo Lava - News Online di Alessandria e non solo - Twitter @icittadini di Pier Carlo Lava
Se ti è piaciuto, condividilo su WhatsApp.
Commenti
Posta un commento
Grazie per il tuo commento torna a trovarci su Alessandria post