“Cartoni di latta” di Silvia De Angelis: la memoria che respira nel silenzio dell’infanzia, recensione di Alessandria post
Questa recensione di Alessandria Post nasce dal desiderio di offrire al lettore una lettura attenta e accessibile dell’opera, mettendo in dialogo il testo, il contesto e il presente, con l’obiettivo di stimolare riflessione, consapevolezza e curiosità culturale.
Ci sono poesie che non si leggono soltanto, ma si attraversano come stanze della memoria. “Cartoni di latta” di Silvia De Angelis è una di queste: un testo delicato e profondo, capace di evocare l’infanzia e il tempo attraverso immagini sensoriali e intime.
Pier Carlo Lava
“Cartoni di latta” di Silvia De Angelis
Nel buio si allarga la pupilla,
sostando su cari inventari d’avi,
cui affidare apici d’infanzia
vacanti nella memoria.
Ruoli affettivi tra aromi
che ancora scrutano il dentro,
rilasciando respiri e pacati rumori
in una deriva vibrante
su dolci battiti di ciglia,
profumando anse di sonno
nei cartoni di latta, luccicanti
nei sorrisi…
@Silvia De Angelis
http://deangelisilvia.blogspot.it/
La poesia si apre con un’immagine potente e immediata: “Nel buio si allarga la pupilla”. È un verso che introduce subito il lettore in una dimensione interiore, quasi onirica. Il buio non è assenza, ma spazio fertile dove la memoria prende forma.
Gli “inventari d’avi” evocano un passato familiare, quasi archivio emotivo, dove l’infanzia viene custodita, ma anche percepita come “vacante nella memoria”. È un passaggio delicatissimo: il ricordo c’è, ma non è più pienamente accessibile.
Silvia De Angelis costruisce una poesia profondamente sensoriale, dove gli aromi, i respiri, i suoni diventano strumenti di esplorazione interiore. Il lettore non osserva, ma sente. In questo si avverte una vicinanza alla sensibilità lirica di Alda Merini, capace di trasformare l’intimo in esperienza universale, e a tratti anche alla visione evocativa di Giuseppe Ungaretti, per la densità e l’essenzialità del verso.
La “deriva vibrante” è una delle immagini più suggestive del testo, perché unisce movimento e fragilità. È un viaggio nella memoria che non è mai lineare, ma emotivo, fatto di piccoli frammenti che emergono e si dissolvono.
Il titolo stesso, “Cartoni di latta”, è straordinariamente evocativo. Richiama oggetti semplici, forse contenitori di ricordi, scatole della memoria che custodiscono l’infanzia. Il loro essere “luccicanti nei sorrisi” chiude la poesia con una luce dolce, quasi malinconica, ma mai triste.
Dal punto di vista stilistico, la scrittura di Silvia De Angelis è raffinata, musicale, sospesa. I versi scorrono con naturalezza, ma sono carichi di significato, costruiti su immagini precise e mai casuali. È una poesia che richiede attenzione, ma restituisce profondità.
Silvia De Angelis si conferma una voce intensa e riconoscibile della poesia contemporanea, capace di coniugare introspezione, memoria e sensibilità estetica. Il suo legame con Alessandria Post rafforza il valore di una comunità culturale che continua a dare spazio a scritture autentiche.
Biografia dell’autrice
Silvia De Angelis è una poetessa, scrittrice e autrice di Alessandria Post, riconosciuta per la sua capacità di esplorare con delicatezza e profondità i temi della memoria, dell’identità e delle relazioni affettive. La sua scrittura si distingue per una forte componente evocativa e sensoriale, con uno stile che unisce eleganza formale e intensità emotiva. Attraverso le sue opere, offre al lettore un viaggio intimo e universale, fatto di immagini e suggestioni che restano nel tempo.
Intervista immaginaria all’autrice
“Cosa rappresenta il buio nella tua poesia?”
È il luogo dove i ricordi tornano a parlare.
“Gli ‘inventari d’avi’ sono memoria o radice?”
Sono entrambe le cose: ciò che siamo e ciò che resta.
“Perché i cartoni di latta?”
Perché custodiscono senza mostrare, come la memoria.
“La tua poesia è più ricordo o presente?”
È il punto in cui si incontrano.
Conclusione
“Cartoni di latta” è una poesia che accarezza la memoria senza forzarla, che lascia emergere immagini e sensazioni con naturalezza. È un testo che invita a rallentare, a ricordare, a sentire.
In un tempo che spesso dimentica, Silvia De Angelis ci ricorda che dentro di noi esistono ancora luoghi pieni di luce, anche nel buio.
Geo
Silvia De Angelis, autrice di Alessandria Post, rappresenta una delle voci più sensibili e raffinate della poesia contemporanea italiana. Attraverso la sua scrittura, contribuisce a costruire uno spazio culturale vivo e autentico, dove la parola poetica diventa strumento di riflessione e condivisione. Alessandria Post continua a valorizzare autori di talento, promuovendo una cultura della parola capace di emozionare e far pensare.
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