BARBARA BAKA: la voce poetica come luce dell’anima. Di Dorotj Biancanelli, Roma

 

Nata in Polonia nel 1971, Barbara Baka è una poetessa e scrittrice nota per la sua produzione letteraria caratterizzata da una profonda carica emotiva che utilizza come strumento di espressione personale.

Dimostra sin da piccola una naturale inclinazione per la scrittura traendo spirazione dai ricordi della sua terra e dalla bellezza della natura, elementi che ricorrono nei suoi versi intrisi di spiritualità e umanità.

Dopo essersi trasferita in Italia nel 2002, qualche anno più tardi pubblica la sua prima silloge poetica “Amore su Petali di Rosa” ricevendo numerosi riconoscimenti tra cui il Premio al Merito dell’Associazione Culturale "Luce dell’Arte" di Roma.

La sua poetica, profondamente umana, si fa portavoce di valori come l’amore, l’onestà e la difesa degli ultimi, senza mai sottrarsi ai grandi temi sociali e storici, ragion per cui tutte le sue produzioni poetiche sono state selezionate per le antologie della nota casa editrice “Aletti editore”.

Finalista in prestigiosi concorsi internazionali, Barbara è attivamente impegnata in progetti artistici inclusivi, nei quali promuove, attraverso la sua arte, messaggi di pace, amore e speranza.

La sua poesia CIN CIN ALLA VITA, apprezzata nel contesto letterario contemporaneo è stata portata in scena nel 2025 dal cantautore Nazario Tartaglione.

 

CIN CIN ALLA VITA

volteggianti profumi,

 freschi nell'aria,

e il suo ineffabile suono,

 a te affido,

oh Cuore selvaggio.

 

A te la fonte di forza

con l'ascolto del silenzio

 per il tuo breve cammino

che trascende il cambiamento.

 

A te le varie dimensioni,

e le sue quattro stagioni,

dove l'a bussola delle emozioni

ispira la tua essenza.

 

A te il sussurro dei segreti,

 dove la danzatrice del cielo

 mescola i colori dell'arcobaleno.

 

A te la bianchezza della luce,

 dove la saggezza lunare

 suona il violino per danzare.

 

 A te il sapore dell'estasi

 per far fluire dal pensiero

 il sentire, senza paure.

 Coraggio, Cuore, continua!

 

A te la diligenza dell’anima

E l’incessante movimento dello spirito,

che soffia col vento.

 

A te un fiore spontaneo di colore rosa

E tre farfalle nere dalle vermiglie macchie ocellari,

per disegnare la notte

e gli eventi stellari.

 

A te la Gioia dell’autentico abbraccio,

oh, Cuore selvaggio!

 

Non sopprimere il tormento,

l’onestà che risplende,

sulla strada di casa

dell’antica gente.

 

A te l’infinito, salvifico amore

Intimamente vissuto

Nel cupo dolore.

 

Un inno all'esistenza, un incoraggiamento al “cuore selvaggio” inteso come l'essenza più autentica e indomita di ciascuno di noi.

È un invito a vivere pienamente, accogliendo ogni aspetto dell’esistenza: lasciandosi avvolgere dai profumi, ascoltando i suoni della vita e assaporando quelle sensazioni sottili e indescrivibili che ci circondano.

Si vuole valorizzare il silenzio come fonte di forza per affrontare il breve ma intenso cammino della vita, un percorso che nonostante risulti effimero, ha la capacità di trascendere il continuo cambiamento.

 

La poesia invita ad accogliere le diverse esperienze, le stagioni della vita suggerendo che le emozioni -la bussola delle emozioni- siano la guida per comprendere la propria vera natura.

 Esiste un riferimento ai segreti e all'ispirazione divina o cosmica -la danzatrice del cielo che mescola i colori dell'arcobaleno- che dona luce e saggezza per affrontare la vita con grazia e leggerezza.

Il testo esorta a gustare l'estasi permettendo ai sentimenti di fluire liberamente dal pensiero senza la paura: un incoraggiamento a vivere le emozioni in modo autentico e senza blocchi.

 “Coraggio, Cuore, continua!” è un potente incitamento a perseverare: viene affidata al cuore la diligenza dell'anima e lo spirito in continuo movimento che si manifesta con la stessa libertà del vento.

 Emblemi di fragilità e mistero, sono rappresentati dalla spontaneità di un fiore rosa e dalle tre farfalle nere con macchie rosse in grado di dare forma alla notte -l'ignoto, il buio- e agli eventi celesti.

Un incitamento a trovare la bellezza e il significato anche in ciò che è misterioso. Si celebra la gioia di un abbraccio autentico e si esorta a non reprimere il tormento accettando le difficoltà e il dolore che fanno parte dell'onestà e della saggezza ereditata da chi ci ha preceduti.

 Il messaggio conclusivo mette in luce un abbandono sereno e fiducioso all'amore infinito e salvifico, che può essere vissuto profondamente anche nel dolore suggerendo che è proprio attraverso le difficoltà che il più nobile dei sentimenti può manifestarsi nella sua forma più potente e redentrice.

Autrice sensibile e autentica, Barbara Baka rappresenta oggi una voce luminosa nel panorama poetico contemporaneo, capace di coniugare bellezza, profondità e impegno.

Attraverso la sua scrittura che si nutre di emozioni vissute e visioni interiori, ogni verso diventa un ponte fra l’intimo e il collettivo, tra la fragilità umana e la speranza, tra il dolore e la luce.

Nelle sue opere la parola diventa grido e carezza in un equilibrio sottile che invita ad ascoltare e riflettere assaporando ogni momento dell’esistenza.

 

Non ci resta che augurarle di continuare a illuminare il cammino dei lettori con la stessa intensità e verità affinché la sua poesia possa ancora rappresentare un rifugio di autentica bellezza nel cuore dei nostri tempi.

 Foto fornita da Barbara Baka (ritratta)

 Dorotj Biancanelli

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