Come grande fan di Arnold Schwarzenegger e del suo Conan, questa notizia mi fa battere il cuore barbarico più forte! Dopo oltre 40 anni, il Re del Cinema d'azione sta per tornare sul trono di Cimmeria in King Conan, con Christopher McQuarrie (il genio dietro gli ultimi Mission: Impossible) alla regia e sceneggiatura, prodotto da 20th Century Studios. Arnold lo ha annunciato di recente all'Arnold Sports Festival, descrivendolo come una storia epica: Conan, dopo 40 anni da re, viene cacciato dal suo regno, ma torna con violenza, magia, creature e follia pura. È l'età giusta per un guerriero maturo che spacca ancora tutto, ma con più saggezza e rabbia accumulata. Crom approva!
Conan il Barbaro (1982) non è solo un film: è il mito che ha reso Arnold una leggenda. Quel fisico scolpito nel ferro, quella presenza primordiale, quell'accento inconfondibile che trasforma ogni frase in un ruggito... ha incarnato perfettamente il barbaro di Robert E. Howard: selvaggio, indomito, sopravvissuto a tutto.
Ecco alcuni spezzoni iconici che mi fanno ancora venire i brividi, perché rappresentano l'essenza di Arnold come Conan:
- La scena più citata di sempre, quando il generale mongolo chiede: "Conan, what is best in life?" E Arnold, con quello sguardo da predatore: "To crush your enemies, see them driven before you, and to hear the lamentations of their women." Mongol General: "That is good! That is good." È pura filosofia barbarica: la vittoria totale, il dominio assoluto. Arnold la consegna con una tale forza che è diventata leggenda pop.
- La preghiera a Crom prima della battaglia finale: "Crom, I have never prayed to you before. I have no tongue for it. No one – not even you – will remember if we were good men or bad. Why we fought, or why we died. All that matters is that two stood against many. Valor pleases you, Crom... so grant me one request: grant me revenge! And if you do not listen, then to hell with you!" È cruda, atea, disperata e potente. Arnold la recita con una rabbia che senti nelle ossa – non è una preghiera, è una sfida al dio stesso.
- Il discorso del padre sul "riddle of steel" (l'enigma dell'acciaio): "The secret of steel has always carried with it a mystery. You must learn its riddle, Conan. You must learn its discipline. For no one – no one in this world can you trust. Not men, not women, not beasts." E poi Thulsa Doom ribalta tutto: "Steel isn't strong, boy. Flesh is stronger." Quella contrapposizione tra acciaio e carne è filosofica e brutale – e Arnold, da schiavo alla ruota del dolore a guerriero invincibile, incarna proprio la vittoria della carne temprata.
Arnold in Conan non era solo muscoli: era fame, vendetta, sopravvivenza primordiale. Ha trasformato un pulp fantasy in un'icona cinematografica. E ora, con King Conan, vedremo il Re Barbaro invecchiato, ma non domato – pronto a riprendersi il trono con la stessa ferocia.
Crom sia con lui... e con noi al cinema! Cosa ne pensi, non vedi l'ora di sentirlo ruggire di nuovo "To crush your enemies..." con 40 anni di esperienza in più? Forza Arnold, spacca tutto! 💪🗡️
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