Alessandria, stalli disabili da aggiornare: la FAND chiede ai Comuni verifiche urgenti e più senso civico
Pier Carlo Lava
Ad Alessandria e in tutta la provincia torna al centro dell’attenzione un tema concreto ma spesso trascurato: la gestione degli stalli di sosta personalizzati per persone con disabilità. Durante l’ultima riunione del Comitato provinciale della FAND, la Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità, è emersa una criticità che richiede interventi immediati e coordinati.
Il problema evidenziato è chiaro e concreto: in diversi casi gli stalli risultano ancora assegnati a persone decedute oppure a cittadini che non possiedono più i requisiti previsti. Una situazione che, oltre a rappresentare un’anomalia amministrativa, finisce per penalizzare chi invece ha diritto a quegli spazi e ne ha reale necessità nella vita quotidiana.
La FAND ha quindi lanciato un appello diretto ai Comuni della provincia di Alessandria affinché venga avviata una verifica puntuale e un aggiornamento sistematico degli stalli assegnati, con l’obiettivo di ristabilire equità e correttezza. Non si tratta solo di una questione burocratica, ma di un intervento che incide direttamente sulla qualità della vita delle persone con disabilità e delle loro famiglie.
Parallelamente, le associazioni aderenti si sono impegnate a sensibilizzare i propri soci, invitando chi non possiede più i requisiti a restituire lo stallo assegnato. Un invito che si estende anche ai familiari delle persone decedute, chiamati a richiedere la rimozione degli spazi ormai non più utilizzabili. Un gesto di responsabilità civile che può fare la differenza.
Gli stalli liberati potranno così essere riassegnati agli aventi diritto, riducendo liste d’attesa e disagi, soprattutto nelle aree urbane dove la disponibilità di parcheggi è limitata. È una dinamica semplice ma fondamentale: liberare ciò che non serve più per restituirlo a chi ne ha davvero bisogno.
Il comunicato ribadisce con forza il ruolo della FAND come promotrice di senso civico e cittadinanza attiva, valori che devono tradursi in comportamenti concreti e quotidiani. In un contesto urbano sempre più complesso, il rispetto delle regole e l’attenzione verso le fragilità diventano indicatori reali della qualità sociale di un territorio.
Questa iniziativa, se accolta con serietà dalle istituzioni e dai cittadini, può trasformarsi in un esempio virtuoso di collaborazione tra enti pubblici e associazioni, dimostrando che anche piccoli interventi amministrativi possono avere un impatto significativo.
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