Adolescenti senza bussola e il fallimento del rispetto di Giuseppina De Biase.

C'è un’immagine che si ripete ogni giorno nelle nostre case: un adolescente con lo sguardo perso nel vuoto di uno schermo e una parola tagliente pronta a ferire chi gli sta accanto. La vittima preferita? Chiunque osa dare fastidio ai loro comodi, chiunque osa dire la propria. 
Ma se questo accade, la colpa non è solo dei tempi che cambiano. È il risultato di un modello che ha smesso di educare.
La verità fa male, ma va detta: abbiamo creato una generazione di ragazzi viziati perché chi dovrebbe dare l'esempio ha scelto di fare l'amico anziché la guida. Quando si sostituisce il rigore con la negoziazione e si appiana ogni ostacolo per risparmiare una fatica al proprio figlio, si finisce per cancellare il senso del limite. Un adolescente che non ha mai ricevuto un "no" non può conoscere il rispetto, perché è cresciuto nell'illusione che tutto gli sia dovuto e che nessuno sia superiore a lui, né per età né per esperienza.
Le nonne di oggi sono giovani, attive, nel pieno della loro vita. Ma questa loro vicinanza fisica e mentale è diventata un’arma a doppio taglio. L'adolescente non vede più in loro la figura sacra da onorare, ma un pari a cui poter rispondere con scortesia o sufficienza. La scostumatezza che osserviamo è il sintomo di una società che ha svalutato la saggezza: se la nonna non serve per un aiuto immediato o un regalo, viene archiviata con un cenno di fastidio.
Il rispetto non nasce dal nulla, si impara guardando chi ci ha messo al mondo. Se un figlio vede chi lo ha cresciuto trattare i nonni con indifferenza o usarli solo come baby-sitter a comodità, si sentirà autorizzato a fare lo stesso, elevato alla potenza. La maleducazione di un adolescente è quasi sempre l'eco di una mancanza di fermezza e di valori respirata tra le mura domestiche.
Non possiamo più permetterci di giustificare ogni sgarbo come "una fase della crescita". Essere adolescenti non è una licenza per essere arroganti. È ora che chi ha il compito di educare torni a pretendere la buona educazione, smettendo di viziare i ragazzi e iniziando a rispettare gli adulti. 
Il rispetto è l'unico modo per permettere a questi giovani di avere dei rami solidi per il futuro.

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