“72 centesimi e 72 ore” di Bextiyar Hesenov: la ribellione della ragione contro l’oscurità del pensiero
Quando la poesia diventa denuncia, smette di essere solo parola e si trasforma in coscienza.
Questa recensione di Alessandria today nasce dal desiderio di offrire al lettore una lettura attenta e accessibile dell’opera, mettendo in dialogo il testo, il contesto e il presente, con l’obiettivo di stimolare riflessione, consapevolezza e curiosità culturale.
Pier Carlo Lava
La poesia “72 centesimi e 72 ore” di Bextiyar Hesenov è un testo potente, diretto, quasi provocatorio, che si muove tra ironia e denuncia. Non è una poesia che accarezza: è una poesia che sfida, che mette in discussione, che costringe a pensare.
72 CENTESIMI E 72 ORE
Oh, mullah che ha imparato tre o quattro rituali religiosi,
Memorizzare tre o quattro citazioni,
Mi chiami ignorante...
Ora permettetemi di dimostrare la mia conoscenza.
Ti trovi a diecimila anni luce di distanza
Da pensieri chiari.
Questa è la mia conoscenza dell'astronomia.
Ci sono grandi politici
Chi mette persone come te contro persone illuminate,
Coloro che non partecipano direttamente a questa battaglia
Essi svolgono il ruolo di catalizzatori.
Questa è la mia conoscenza della chimica.
La pressione applicata a un gas e a un liquido
Influisce su ciascun punto in egual misura.
Ma le pressioni esercitate sulla società
Non ti riguarda, perché non sei un uomo di questo mondo.
Ecco cosa so di fisica.
Tu sei una persona vissuta 1400 anni fa.
Se vuoi, posso calcolare i giorni, le ore, persino i secondi della tua vita.
Questa sia la mia conoscenza della matematica.
Mi inviti nella tua società,
Ma le rette parallele non si intersecano.
Questa è la mia conoscenza della geometria.
Allora, cosa ne dici adesso?
Tu usi un telefono inventato dagli "infedeli".
E accedere a Internet, inventato dagli "infedeli".
Stai cercando una controargomentazione
E - lasciami
Vai all'inferno
Sarà a tuo vantaggio.
Ti dono 72 ore, che saranno la mia parte di paradiso.
In cambio,
Tu dai 72 centesimi
A un bambino che mendica nel nome di Allah.
Questa è la mia conoscenza dell'economia.
La struttura della poesia è costruita come un confronto diretto, quasi un dialogo-scontro tra due visioni del mondo: da un lato la rigidità dogmatica, dall’altro la razionalità scientifica e la coscienza critica.
Ogni strofa è legata a una disciplina – astronomia, chimica, fisica, matematica, geometria, economia – e questo non è casuale: Hesenov utilizza il linguaggio della scienza per smontare l’irrazionalità e l’arretratezza del pensiero dogmatico. È una scelta stilistica forte, che rende la poesia unica nel suo genere.
Il tono è volutamente provocatorio, a tratti duro, ma sempre lucido. Non si tratta di un attacco alla fede, ma di una critica all’uso distorto della religione come strumento di ignoranza e controllo.
Il finale è particolarmente significativo: i “72 centesimi” contrapposti alle “72 ore” trasformano la promessa religiosa in un gesto concreto e immediato. La vera salvezza, sembra dirci l’autore, non è nell’aldilà, ma nella responsabilità verso gli altri, qui e ora.
Per forza espressiva e impegno civile, questa poesia si avvicina a certe tradizioni della poesia impegnata contemporanea, dove il verso diventa strumento di denuncia sociale e culturale.
Biografia dell’autore
Bextiyar Hesenov è un autore contemporaneo che utilizza la poesia come mezzo di riflessione critica sulla società, la religione e il pensiero moderno. La sua scrittura si distingue per l’uso di un linguaggio diretto e interdisciplinare, capace di intrecciare scienza, filosofia e denuncia sociale.
Intervista immaginaria all’autore
Bextiyar, perché usare la scienza in una poesia?
“Perché la scienza è verità verificabile. È il linguaggio più onesto che abbiamo.”
Il tuo è un attacco alla religione?
“No, all’ignoranza. Sono due cose diverse.”
Perché proprio “72 centesimi”?
“Perché la realtà vale più delle promesse.”
Conclusione
“72 centesimi e 72 ore” è una poesia che divide, provoca, scuote. Ma soprattutto invita a pensare, a mettere in discussione, a non accettare passivamente.
È un testo necessario, perché ricorda che la conoscenza non è solo sapere, ma anche responsabilità.
Geo
La poesia di Bextiyar Hesenov si inserisce nel panorama della letteratura contemporanea internazionale impegnata, affrontando temi universali come la libertà di pensiero, il rapporto tra fede e ragione e il ruolo della conoscenza nella società moderna.
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