Un fiume lungo
come il tuo tempo
ha scavato il tuo volto Ezio.
Malgrado la tua immane
sofferenza
hai donato il vessillo
alla tua preziosa arte:
musica incantevole
e celestiale
a colmare prezioso scrigno
di gioie e tesori da donare
a coloro che ti hanno amato
e tanto apprezzato
e, che ora rimpiangeranno
il tuo aulico gesto
[ormai perduto]
ch’elevava
il tuo prezioso scettro
atto a dirigere
l’amata orchestra.
Grazia Denaro
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