Sarà pelle la mia anima
che attende il tuo respiro
come un alito di vento
a risvegliarmi dal torpore.
Mi sento come fiore ormai leso
che non ha più prodigio
né attrattiva su di te.
Mai una fiammella amica
si accende nel tuo sguardo.
Tengo una corona di spighe
come talismano in mezzo al petto:
il rosario della terra che tanto amavamo
osservandolo muoversi
al dolce vento della primavera:
era come vedere oro puro ondeggiare al sole
che induceva i nostri passi danzanti e gioiosi
a viaggiare nella fulgida luce:
immense allora erano le emozioni!
Abbiamo abbracciato
il cuore d’ogni giorno in simbiosi,
la sapienza della misura
e l’idea che illumina la carne
facendola sentire viva.
Ora, non riusciamo più a conciliare
tante cose in modo logico.
Grazia Denaro
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