Un’entità nascente
nel sobborgo ammainato alla tristezza
veste di nuovo
un niente ombroso
sull’anelito d’un sogno.
Affiorano remoti e adolescenti mormorii
su linea frantumata da un afono silenzio.
Si posa su zigomi vogliosi
d’un incanto che affiori
da una vivida comparsa d’amore
trattenuta nella replica
d’una trascinante lusinga
che attraversi lo stupore
d’una coreografia fuggente …
@Silvia De Angelis 2020

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