CAMPO VISIVO DI PIERLUIGI CAPPELLO



Mi piace l'espressione "campo visivo",
con tutte le cose che ci puoi mettere dentro,
questa luce diversa che dà sul freddo, l'ombra
sulla soglia, là, verso il cipresso puntellato,
o il retro di un alluminio dello stop che è una luna
sulla strada, ci puoi mettere anche un mare
con tante barchette, come nei disegni dei bambini,
negli acquarelli dei principianti; sopra c'è il sole
l'azzurro passa calmo sotto le chiglie e tutto
e dappertutto è illuminato, puoi perfino uscire, se vuoi,
con le scarpe lucide, il colletto rigido, verso il giorno
di festa e dire papà portami dove non so.
Puoi coltivarci tutto quello che ti conforta vedere,
quanto c'è di buono e quanto c'è di inoffensivo
di qua le parole, di là la radice delle cose,
finché sale la piantina, sale, e ti stringe il respiro.


(da Stato di quiete - poesie 2010-2016)

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