Nel pallore stralunato
del volto femmineo
si delinea deformato
il calco
d’un idolo d’amore dilaniato
dal gemito di vocali
insolenti.
Quell’impeto insano
d’immaginoso maschile
assai marca l’accento
d’atavici rifugi
nel vagito arrogante
silenziatore di sogni
e rivelazioni
smorzati dal
precipitare di baci
in un abisso d’inganni
ove inattesa sparge
tarli la luna .
@Silvia De Angelis

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