Nel mio oltre
sagomato
di corolle d’intuito
vago silenziosa
scucendo radiosi spicchi
e penombre controluce
E in quella risacca di giorni
controbatto plessi di morfina
dinoccolandomi in astruse fatalità
Ampliano l’ottica e la crescita
d’una vera pazienza
veicolo intramontabile
d’un utile abecedario
che sani strappi e vertigini
in quelle
traiettorie inclinate
@Silvia De Angelis

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