Difendiamo il patrimonio agricolo, nelle zone colpite dal maltempo situazione drammatica
Dopo il sopralluogo nelle aree messe in ginocchio dall’alluvione
Uffici Coldiretti al fianco degli imprenditori per la compilazione della richiesta danni
Accompagnato dai vertici di Coldiretti Alessandria l’assessore regionale all’Agricoltura, Marco Protopapa, si è recato in visita nelle zone dell’alessandrino colpite dall’evento alluvionale dei giorni scorsi.
Durante il sopralluogo l’assessore ha avuto modo di parlare direttamente con gli agricoltori per portare la solidarietà della Regione Piemonte ma soprattutto per assicurare dell’attivazione immediata delle procedure per la richiesta danni per ottenere lo stato di calamità dalle competenti autorità statali.
Tra le aziende visitate “La collina della Pieve” a Silvano d’Orba di Federico Pesce, vigneti distrutti in pochi attimi, sprofondati sotto il “costone” di bosco che si è staccato precipitando sulle terrazze e spianando i filari di uva Dolcetto.
"La situazione in tutte le zone della provincia colpite dal maltempo è davvero drammatica, il dato è ancora molto superficiale, ma da una prima e sommaria stima, si contano una serie di danni che superano abbondantemente il milione di euro – hanno affermato il Presidente e il Direttore della Coldiretti di Alessandria Mauro Bianco e Roberto Rampazzo - Come Coldiretti abbiamo chiesto da subito l’avvio dell’iter per la proclamazione dello stato di calamità naturale. Il fango ha sommerso i campi già seminati distruggendo i raccolti di insalata, zucche, zucchine e finocchi mentre le coltivazioni di grano e degli altri cereali invernali sono state spazzate via dalla forza dell’acqua”.
Una situazione che riporta in primo piano la necessità della messa in sicurezza dei corsi d’acqua in generale: da sempre una priorità che diventa un vero e proprio problema non risolto quando si parla di pulizia dei fiumi e dei torrenti che si ripresenta puntualmente ogni qual volta l’intensità delle precipitazioni sia superiore alla media.
A fronte di quanto accade, non appena ci sono casi di pioggia intensa, è opportuno difendere sempre più il nostro patrimonio agricolo che deve avere un adeguato riconoscimento sociale, culturale ed economico.
Ricordiamo che gli agricoltori devono segnalare al Comune i danni subiti entro dieci giorni dall’evento, le domande vengono quindi trasmesse in Regione che ha quaranta giorni di tempo per effettuare i sopralluoghi e inviare al Ministero la documentazione per richiedere lo Stato di calamità e procedere con l’assegnazione dei contributi.
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