L’appello dei malati: «Costretti a rivolgerci al mercato nero»
NADIA FERRIGO
TORINO
Possibile che l’erba del
vicino sia sempre più verde? Mentre il ministero della Difesa pubblica un bando
per acquistare all’estero 100 chili di cannabis terapeutica per una spesa di
circa 600 mila euro, i pazienti costretti a sospendere le terapie scrivono
lettere di diffida indirizzate a ministero della Salute e Asl. «I pazienti pur
di non interrompere le cure sono costretti a ricorrere al mercato nero e
all’auto-coltivazione. Da troppo tempo con la mancata erogazione di farmaci
regolarmente prescritti viene calpestato il diritto alla salute di persone con
gravi patologie», denuncia nella campagna «Non me la spacci giusta» la Cild,
coalizione di Ong che si occupano di diritti umani come le associazioni
Antigone e Luca Coscioni. Continua a leggere…..

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