I nati fuori dal matrimonio disegnano una nuova Italia

Il rapporto dell’Istat: lo scorso anno 100 mila bambini in meno rispetto al 2008. In crescita solo i figli delle coppie non sposate: rappresentano il terzo del totale
 Nascite in calo. Oltre 100 mila in meno rispetto al 2008, 12 mila in meno rispetto al 2015. Dati durissimi. Dati annunciati. Crescono solo i nati fuori dal matrimonio e sono quasi un terzo del totale. La diminuzione delle nascite registrata dal 2008 è da attribuire interamente al calo dei nati all’interno del matrimonio. D’altro canto i matrimoni sono crollati dal 2008 al 2014: 53.000 in meno. Dal 2014 al 2016 crescono solo di 6000 unità. Il che vuol dire che abbiamo recuperato solo l’11% del crollo avvenuto. Un recupero così piccolo potrà incidere poco sui livelli di fecondità. Ma se le nascite nel matrimonio diminuiscono, continuano a crescere quelle fuori dal matrimonio. Una crescita incessante, anno dopo anno che evidenzia che le libere unioni nel nostro Paese non sono più come in passato solo il modello di convivenza prematrimoniale, periodo di prova dell’unione, ma si stanno anche consolidando come forma di vita familiare che si affianca al matrimonio. Prima se si voleva avere i figli ci si sposava dopo aver convissuto. Ora è normale averli anche all’interno della libera unione. E’ il segno di cambiamenti culturali e di costume. 141.757 i nati da genitori non coniugati nel 2016, oltre duemila in più rispetto al 2015. Il loro peso relativo è più che triplicato rispetto al 1995 e raggiunge il 29,9% dei nati nel 2016. La percentuale arriva a un terzo tra le coppie di italiani, al 37% tra quelle miste, al 17% tra quelle di soli stranieri.  Continua a leggere…….


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