by, Gianni Regalzi
QUANDO QUEL NULLA RIDIVENTA IL TUTTO
Stupisco allo sbocciar di un altro giorno.
M'appare tutto nuovo ciò che ho attorno,
l'erba è la stessa, ma ancor più verde brilla.
l'erba è la stessa, ma ancor più verde brilla.
Dal vecchio pozzo, l'acqua un tempo stanca,
s'è fatta per incanto cristallina
ed ora sgorga fresca come roggia.
s'è fatta per incanto cristallina
ed ora sgorga fresca come roggia.
L'antico fico traspira quel profumo
che sa d'Ambrosia di novella estate.
che sa d'Ambrosia di novella estate.
La gente passa accanto ed io sorrido,
nessuno mi ricambia, neanche un cenno.
nessuno mi ricambia, neanche un cenno.
Tendo una mano, attraversa il muro,
mi guardo nello specchio, resta muto,
d'innanzi tutto brilla, passo oltre.
mi guardo nello specchio, resta muto,
d'innanzi tutto brilla, passo oltre.
Forse son giunto in quello spazio ignoto
dove del Tutto non rimane nulla
e il vuoto Nulla ridiventa il Tutto?
dove del Tutto non rimane nulla
e il vuoto Nulla ridiventa il Tutto?
Alessandria, 30 Tishri 5777 (1/11/20216)
Gianni Regalzi
Gianni Regalzi
(da “Silenzi e Pensieri” dir.ris.)
(Foto By Web)

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