Ostia, giornalisti in presidio davanti alla palestra di Spada: “Vogliamo la libertà di lavorare senza subire violenza”

Sit-in in via Forni, davanti alla palestra gestita dall'uomo che ha rotto con una testata il naso di Daniele Piervincenzi e picchiato con un manganello l'operatore Edoardo Anselmi della troupe di 'Nemo': "Vogliamo chiedere agli abitanti del quartiere la loro opinione su questo atto di violenza pura"
Si sono radunati in via Forni, davanti alla palestra di Roberto Spada. Per dimostrare che non hanno paura. Per far sì che i riflettori non si spengano sul pestaggio subito dalla troupe di Nemo. Per rivendicare “la libertà di lavorare senza subire violenze”. Circa 60 cronisti di varie testate tra giornali, tv e siti web si sono ritrovati questa mattina a Ostia, nel luogo in cui l’esponente del clan ha rotto con una testata il naso di Daniele Piervincenzi e picchiato con un manganello l’operatore Edoardo Anselmi. “E’ importante ristabilire il concetto che anche qui a Ostia un giornalista può fare domande e non c’è nessuno che può impedirgli di fare il suo lavoro – il commento di Marco Lillo, tra le firme di punta del Fatto Quotidiano – bisogna ribadire il concetto che in Italia non devono esistere dei luoghi nei quali la verità non possa essere cercata”. Continua a leggere…..

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