by, Gianni Regalzi
L'ETERNO SCIABORDIO DI QUELL'ONDA
Nella metafisica evanescenza
del tramonto, ferisce la coscienza,
l'eterno sciabordio di quell'onda.
del tramonto, ferisce la coscienza,
l'eterno sciabordio di quell'onda.
Quell'onda sempre uguale e assai diversa,
a volta lenta e lieve, a volte irosa,
a volte del colore dei suoi occhi,
a volte limacciosa come il male.
a volta lenta e lieve, a volte irosa,
a volte del colore dei suoi occhi,
a volte limacciosa come il male.
L'ascolto e nel fantasma dei suoi echi
risento quell'aroma inebriante
che un giorno profumava il mio dolore.
risento quell'aroma inebriante
che un giorno profumava il mio dolore.
Ora la luce trema, il buio avanza
e l'onda a poco a poco torna mare.
e l'onda a poco a poco torna mare.
Alessandria, 2 Kheshvan 5777 (3/11/2016)
Gianni Regalzi
(da “Silenzi e Pensieri” dir.ris.)
(Foto By Web)
Gianni Regalzi
(da “Silenzi e Pensieri” dir.ris.)
(Foto By Web)

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