Donnarumma
riscrive la storia. La disfatta mondiale gli consegna in anticipo la porta
dell'Italia. E il Milan farà il possibile per tenerselo stretto
Non poteva alzargli un braccio al cielo come fece
Abbiati l'anno scorso, perché in un contesto simile sarebbe stato fuori luogo.
Ma l'abbraccio di Gigi a Gigio dell'altra sera somiglia moltissimo a quello di
Christian. Due indizi fanno quasi una prova e raccontano che San Siro è
scolpito molto chiaramente nel destino di Gianluigi Donnarumma: se a maggio di
un anno fa Abbiati gli consegnò la porta del Milan, l'altro ieri Buffon gli ha
consegnato quella della Nazionale. "Lascio un gruppo di giovani forti che
faranno parlare di loro, compresi Donnarumma e Perin che non mi faranno rimpiangere",
sono state le parole del portiere dimissionario, che il suo erede lo chiama
Gigione. Continua a leggere…..
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