Roma, 18 Ottobre 2017 - “Siamo estremamente
preoccupati della situazione iraniana dopo le ultime news che arrivano dagli
Stati Uniti d'America”, queste le parole del presidente di FederPetroli Italia
- Michele Marsiglia.Continua Marsiglia: “Purtroppo stiamo monitorando la
situazione ora dopo ora, visto che l'Iran, dopo anni di embargo è stato
reinserito in uno dei paesi di interesse strategico per l'industria
petrolifera. Bisogna considerare non solo appetibilità delle compagnie
petrolifere ma anche delle migliaia di aziende contrattiste dell'Oil & Gas
che attendono di ritornare sul territorio iraniano. Riteniamo ad oggi
destabilizzante la politica non chiara dell'amministrazione Trump, non solo
finanziariamente ma anche sotto un processo industriale diretto”.Il presidente
Marsiglia interviene anche sull'andamento dei prezzi del greggio “le
oscillazioni del Brent di diversi punti nell'arco di pochi giorni non sono
indice di positività, al contrario. Ci auguriamo che nel medio termine ci sia
una fase di assestamento dei prezzi che permetta una linea equilibrata degli
investimenti. Oggi la situazione del Medio Oriente è da noi la più monitorata,
dopo la riconquista con l'aiuto delle milizie filo-iraniane del centro petrolifero
per eccellenza della città di Kirkuk nel Kurdistan iracheno, le variabili sullo
scacchiere geopolitico internazionale diventano tante, specialmente quando la
voce dell'Opec tarda ad arrivare”.

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