Il diritto digitale alla città, per una nuova cultura dei dati

Anche i dati sono beni comuni. Quelli amministrativi ma anche quelli che tutti noi produciamo ogni giorno attraverso piattaforme proprietarie. Il significato e le implicazioni dei cambiamenti in corso nella raccolta di saggi “Il nostro diritto digitale alla città“.Non solo i dati delle pubbliche amministrazioni, ma anche quelli che produciamo spesso senza saperlo e perdendone subito il controllo hanno un enorme potenziale per la collettività e per i singoli cittadini. Ma il loro valore pubblico è ancora misconosciuto.Eppure si tratta del nostro diritto digitale alla città, come recita il titolo di una raccolta di 8 brevi saggi e un glossario sui temi delle trasformazioni digitali in atto nella vita quotidiana e privata di tutti, al punto da diventare materia comune. Oggetto di rilevanza pubblica. Openpolis ha voluto facilitare la diffusione in Italia di alcune riflessioni presentate con lo stile agile e provocatorio del pamphlet per uscire dall’ambito ristretto degli addetti ai lavori e arrivare a tutta la società. Con l’obiettivo promuovere una più diffusa cultura dei dati e chiamare a raccolta idee e ulteriori spunti, generare nuove occasioni di dibattito in cui far circolare informazioni e idee sui cambiamenti in atto. Continua a leggere…..

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