Elezioni politiche 2018, si vince sulle emozioni, più che sui fatti

“Non c’è bisogno di fare ricorso alla sfera di cristallo e nemmeno ai sondaggi, per prevedere con un elevata possibilità di non sbagliare che il centro destra potrebbe vincere le elezioni politiche del 2018 e tornare alla guida del paese, ma è sufficiente analizzare gli eventi nazionali e locali di questi ultimi anni”, per capirlo.
Ecco come e perchè il Centro destra potrebbe vincere le elezioni politiche.
by, Pier Carlo Lava
Alessandria: Le sotto indicate considerazioni portano a ritenere che il Centro destra vincerà le elezioni anche con un certo vantaggio, basta analizzare gli eventi per rendersene conto. Una gran parte delle persone è stanca e demotivata, ricorda i tempi passati quando c’era ancora la lira ma anche quelli immediatamente successivi, nei quali non c’erano i problemi attuali, economici e sociali, o quantomeno erano decisamente minori. 
A questo va aggiunto quanto ci riportano con una certa frequenza, le cronache politiche in merito a scandali e corruzioni varie, che quasi sempre interessano personaggi politici appartenenti a vari schieramenti.
Motivi più che sufficienti per spingere i cittadini a votare per cambiare il Governo in carica, qualunque esso sia, nella speranza (quasi sempre delusa) che la situazione cambi in meglio.
Ma lo strumento più importante quello che oggi incide maggiormente sulla massa dei cittadini (non solo quelli appartenenti alla fasce sociali in difficoltà ma anche quelle benestanti) e gli fa cambiare opinione con una certa facilità riguarda le emozioni.
Da alcuni anni è in atto uno scontro giornaliero fra il PD e il M5S, sia a livello Nazionale che locale, due forze politiche che evidentemente si considerano, a mio avviso sbagliando, i probabili vincenti alle politiche. Mentre il PD argomenta citando fatti e numeri, il M5S a sua volta risponde con i fatti ma anche con insulti e minacce.
Due strategie sostanzialmente diverse, che evidentemente le forze politiche in questione mettono in campo ritenendole vincenti ma che sempre a mio avviso non tengono conto dei cambiamenti radicali in atto nella società, relativamente al modo attuale di pensare e di agire dei cittadini.
Nell’area di Centro destra mentre da un lato in Forza Italia e quindi Berlusconi si lavora per far crescere i consensi e per tessere alleanze (contrariamente all’area PD e Sinistra che continua a dividersi) indispensabili per vincere le elezioni con il Rosatellum bis, la Lega Nord e in primis Salvini sanno fare abilmente leva sulle paure dei cittadini e sulle emozioni, paventando oltre misura i problemi sicurezza, gli immigrati, affermando di ridurre la tasse al 20%, la mancanza di lavoro, ecc.


Il tutto ovviamente senza spiegare, come solitamente fanno tutte le forze politiche di opposizione, in quale modo si intende risolvere i problemi, con quali provvedimenti e sopratutto con quali finanziamenti, considerando la necessità di rispettare i vincoli di bilancio imposti dalla UE.
Certamente i programmi dell’opposizione esistono ma anzichè tenerli nel cassetto sarebbe opportuno dibatterli con l’attuale maggioranza in un pubblico confronto in Tv, come quello che era programma fra Matteo Renzi e Luigi Di Maio.
Peccato che poi dopo le elezioni siciliane Di Maio ha annullato in confronto affermando: “Renzi non è più il leader di quella coalizione, non sarò certo io a rimetterlo in sella” e Renzi ha replicato: “Di Maio ha paura di confrontarsi, chi fugge dopo avere lanciato la sfida e deciso tutte le condizioni non è un leader che si può candidare a governare il paese”.
Una decisone quella di Di Maio, che priva gli elettori della possibilità di conoscere in dettaglio i programmi del M5S e sopratutto con quali risorse finanziarie il movimento intende realizzarli. 
Resta però il fatto che a quanto pare alla massa delle persone scontente dell’attuale situazione (in parte con ragione) sembra basti sentire questi discorsi che parlano alla pancia...” per credere che verranno mantenuti, a volte con il rischio di cocenti delusioni.
Ecco quindi perchè il Centro destra che ha compreso meglio delle altre formazioni politiche il linguaggio da usare nell’attuale contesto socioeconomico ha ottime probabilità di vincere le elezioni politiche. 
Ovviamente questo non significa che uno spostamento a destra nel Governo del paese, come già successo a livello locale nelle amministrative in diversi comuni e nelle recenti elezioni in Sicilia sia un male, dato che potrebbe invece rivelarsi positivo ma per saperlo occorre attendere gli eventi.
Nel frattempo occorre ricordare che “non esistono soluzioni semplici per problemi complessi” come, la sicurezza, gli immigrati, le tasse e il lavoro, ovviamente questo non significa che non si debba produrre il massimo sforzo per risolverli.


In tal senso occorre incidere maggiormente sull’evasione fiscale, “pagare tutti per pagare di meno”. Occorre inoltre attuareuna migliore ridistribuzione del reddito, che riequilibri le enormi diseguaglianze” che negli anni si sono venute a creare, determinando una situazione sempre meno sostenibile.

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