Cia Alessandria compie 40 anni, tra conquiste e nuove sfide per il futuro

By Maria Luisa Pirrone

“In questi 40 anni si è perso tanto ma si è anche costruito molto”. Gian Piero Ameglio, presidente di Cia Alessandria, ha aperto con queste parole la conferenza stampa di ieri mattina in Camera di Commercio relativa all’importante anniversario raggiunto dalla sede provinciale della Confederazione Italiana Coltivatori, in cui il 27 novembre 1977 confluirono alleanze di contadini già esistenti.
“Questi anni”, ha ricordato, “sono rappresentativi di alcuni cambiamenti epocali: da un lato abbiamo perso molto del territorio alessandrino in termini di ettari lavorati, ma dall’altro abbiamo raggiunto conquiste fondamentali e inimmaginabili in passato, come la tracciabilità e la salubrità dei prodotti, il riconoscimento del Made in Italy e il rispetto dell’ambiente. L’agricoltura si è inoltre arricchita di un valore aggiunto: la bellezza. Essere agricoltori oggi non vuol dire solo produrre cibo, ma sempre più spesso anche accogliere visitatori, gestire il paesaggio e promuoverlo in termini turistici”.
La diffusione capillare di strutture agrituristiche e di ricezione rurale ha consolidato il settore come uno dei più potenti veicoli di attrazione territoriale, a cui hanno dato impulso i preziosi riconoscimenti dell'Unesco. Le comunità locali si sono evolute verso la riscoperta della propria storia e del cibo come valore, oltre che come prodotto.
“Senza dimenticare la solidarietà tipica del mondo contadino”, ha ricordato il direttore Carlo Ricagni, alludendo ai progetti solidali che negli ultimi anni hanno arricchito l'attività della Confederazione di un valore fondante della cultura agricola. Il calendario 2018 e il libro celebrativo pubblicato per il Quarantesimo, “L’oro dei contadini. La storia del grano alessandrino” a cura di Genny Notarianni, vanno proprio in questa direzione: raccogliere fondi da destinare alla Fondazione Uspidalet e agli agricoltori terremotati del centro Italia.
Le zone colpite da calamità sono state ricordate anche dall’ospite d’onore della giornata, il presidente nazionale Dino Scanavino: “Le aree rurali più decentrate emergono dall'ombra solo in situazioni di emergenza che rivelano drammaticamente tutta la loro debolezza. La politica è spesso lontana dalle esigenze del mondo agricolo e molte aree sopravvivono solo in attesa di essere inglobate nei processi di urbanizzazione, senza una dignità propria. Dopo questi primi 40 anni, mi sento  di prevedere che nei prossimi 40 si lavorerà ancora duramente”.
Su tutti questi temi si è riflettuto anche nella tavola rotonda del pomeriggio a Palazzo del Monferrato, uno dei tanti eventi celebrativi dell'anniversario, con un’attenzione particolare al valore del paesaggio alessandrino tra potenzialità e impatto economico.
Tra gli altri eventi, anche la mostra fotografica “Madre Terra”, visitabile presso la Camera di Commercio fino al 6 novembre in orario di apertura dell’ente e a ingresso gratuito.
Durante la giornata è stata anche annunciata la candidatura alla presidenza regionale di Gabriele Carenini, imprenditore agricolo alessandrino già rappresentante della sezione territoriale di Casale Monferrato.

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