Scusate il disturbo, Antonietta Fragnito


Scusate il disturbo

Una mattina
casualità volle
seppe
che forse
il miope la graziava
A volte criptava l'alfabeto
per essere bypassata
ma niente
la vita la inseguiva
come una piedipiatti.
Poi
nella corsa a ostacoli
un’ illuminazione
Prese in mano il copione
come un atto spontaneo
di ricreazione
e da analfabeta
del proprio giorno
si improvvisò autore
Chiese scusa agli eventi
Ma eccoti
lesta
giunse la noia
col quel tale ricordo
che incancrenisce il cuore
Si coprì del sudore delle stelle
Pianse splendore
Aveva perso luce
pure la pace
Ma poi
abbasso’ il volume
Infine spense.





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