Un piano incompleto e insoddisfacente. Ecco cosa emerge dalle nostre osservazioni sul Programma Nazionale sulla gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi italiano, osservazioni che potevano essere presentate entro il 13 settembre.
Abbiamo steso un documento in cui analizziamo le criticità e manifestiamo il nostro scetticismo. Un programma che presenta molte lacune e che già accusa i colpi degli innumerevoli ritardi che gravitano intorno all’intera procedura: dalla pubblicazione della bozza provvisoria a quella del programma definitivo e degli altri documenti per la consultazione pubblica.
Ecco in sintesi alcune criticità che abbiamo riscontrato:
– non si fa riferimento alla minimizzazione della produzione futura di rifiuti radioattivi
– risulta inoltre poco chiaro l’obiettivo della programmazione e i mezzi per raggiungerlo
E pensate che queste sono solo una minima parte delle diverse criticità che abbiamo individuato. Tutto questo non solo rimarca ancora una volta il livello di impreparazione del governo nella gestione della sicurezza nazionale: non fornendo una rassicurante messa in sicurezza delle scorie (lasciando i rifiuti in siti non idonei e non prevedendo una reale alternativa allo stoccaggio di quelli ad alta intensità) dimostra lo scarso interesse o la leggerezza nel tutelare la salute dei cittadini, che rischiano di essere esposti a pesanti rischi.
Vi invito a leggere il documento integrale con tutte le osservazioni QUI.
Le principali strutture in cui si producono e/o si stoccano rifiuti radioattivi sul territorio nazionale. Fonte: Sogin


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