Parlare è cosa vana, Alessandro Nicosia


Parlare è cosa vana

Quando non si ha una guida
Dal profondo,
Dal fondo d'una luna
Così distaccata, assente,
Ti ho più volte sognata
Ed avuta per gioco
Fra i sospiri del silenzio,
Una maschera d'assenzio
Celava il tuo volto
Un aura di mistero
Trasfigurava le ombre
Da una parete grigio fumo,
E nulla di reale
Trastullavamo nei nostri esseri
Ricolmi d'immortale energia,
E nulla di reale
Santinavamo leggeri e riflessivi
Fra i dirupi dell'incoscenza....
Parlare è cosa vana
Ora che fatico a distinguerti
Fra mille fantasmi danzanti
Nei frenetici mattini d'autunno......... 

04/10/2017




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