Nuda, Paolo Caiazzo


Nuda

Terzo sole;
nell’aria l’odor di Santi e di funghi
e la Bibbia,a metà strada,
fra romanzo e verità.
Son stranieri ora
gli occhi della gente
e la penna,scivola tra le dita;
e del giorno passato è più irrequieta,
e si confondon le ore
tra futuro e presente.
Un aquilone;
è stagliato nel vento da sogni puerili
ed il bambino,padrone di essi ,
a corrergli dietro.
Ma non trovo più
la mia ventiquattrore
e grigi son ora i giorni plebei,
e non gioisco più
nel vederti al mattino:
“Dolce sorriso,dove ora tu sei?”
Paolo Caiazzo. Novembre 1989.




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