Carmine Laurendi è un giovane poeta che in questi
ultimi anni ha pubblicato due raccolte poetiche: “Ti pensu notti e ghiornu
Bagnara” e “Ogni cosa cu so tempo”, spesso nelle sue liriche esalta l’amore per
il suo paese natio, Bagnara oppure snocciola con grande stile spunti e
riflessioni attuali e di carattere
sociale.
S.S.: Quando è stato il tuo primo incontro con la
poesia?
Mi sono avvicinato alla poesia subito dopo la morte
di mio padre. Grazie ad essa sono riuscito a liberarmi del peso che mi portavo dentro.
S.S.: A quale poeta della letteratura ti sei
ispirato maggiormente? Sempre se c’è uno stile che più di tutti ti ha
affascinato…
Non mi ispiro a un poeta o a uno stile in
particolare. La mia poesia nasce spontaneamente, da un attimo, da un pensiero o
da una riflessione. Apprezzo tuttavia l’ermetismo di Salvatore Quasimodo, e
recentemente ho iniziato a leggere con passione le opere di un poeta originario
della mia terra, Vincenzo Spinoso.
S.S.: Cosa ti ha particolarmente spinto a pubblicare
due raccolte poetiche?
L’idea di pubblicare le mie raccolte poetiche è nata
dai commenti, dai suggerimenti e dalle critiche costruttive dei miei amici e
dei miei compaesani. Dal loro interesse sono scaturiti i miei libri. Continua a
leggere…..

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