I beni culturali vanno protetti, ma vanno anche vissuti.

La Reggia di Caserta sta conoscendo una seconda giovinezza. Da quando abbiamo scelto il nuovo direttore, Mauro Felicori, i visitatori crescono a ritmo impressionante. 
La Reggia è tornata punto di riferimento per la Campania e per il mondo intero. Anche a questo servono i grandi monumenti: a rafforzare il senso di identità di un popolo. 
Appena il direttore arrivò a Caserta, alcune sigle sindacali lo attaccarono perché "lavorava troppo". Giuro! Ricordate che allora feci pubblicamente un intervento in difesa di Felicori? Oggi c'è stato nuovo attacco di alcune sigle sindacali che dicono: la presenza di tanti turisti e cittadini, specie nelle domeniche di apertura gratuita, mette "sotto stress la Reggia". Sotto stress?!? 
Parliamoci chiaro: è giusto investire tutte le risorse necessarie per la manutenzione e garantire la sicurezza del monumento e del parco. Ma il fatto che finalmente i musei italiani facciano notizia perché ci sono tanti visitatori è un segno incredibilmente positivo!
Altro che "stress della Reggia": se tanti cittadini entrano in un Museo o in un luogo di cultura, l'Italia è più ricca. E noi vogliamo lavorare sempre di più in questa direzione. 
I beni culturali vanno protetti, certo, ma vanno anche vissuti. 
Solo così l'Italia può tornare a orgogliosa di essere l'Italia.


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