Il manifesto di Macron per l’Ue: difesa comune e diritto d’asilo

Alla Sorbona il presidente francese lancia gli Stati Uniti d’Europa: «Così siamo deboli, uniamo gli eserciti e creiamo la polizia di frontiera»
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Il presidente francese Emmanuel Macron
Pubblicato il 27/09/2017
LEONARDO MARTINELLI PARIGI
Da giorni era previsto questo discorso sulla sua idea d’Europa, nello scenografico anfiteatro di fine Ottocento della Sorbona, con quel sapore da «grandeur». Ma dopo la vittoria sottotono di Angela Merkel, lui avrebbe osato così tanto? I collaboratori di Emmanuel Macron non avevano dubbi: sì, il Presidente avrebbe osato, eccome. Ora o mai più. «Lo ha limato fino alla fine, fa sempre così», assicurano nel suo entourage. Ma il discorso di Emmanuel Macron è stato forte, intenso, pure coraggioso, con una serie di proposte concrete, al di là delle teorie sull’Europa.  
Anche se, per arrivare al «sodo», ci ha messo almeno una quarantina di minuti (su un’ora e mezzo di parole, interrotto a tratti dagli applausi di studenti francesi e altri stranieri, a Parigi con il programma Erasmus, che alla fine lo hanno bombardato di domande, in un’atmosfera d’assemblea d’altri tempi, proprio lì, dove trionfò il ’68 francese). Sì, solo allora Macron ha osato toccare l’argomento Eurozona, per dire cose che non piaceranno ai liberali tedeschi dell’Fdp, probabili alleati della Merkel, assieme ai Verdi, nella futura coalizione a Berlino.
«Ci vuole un bilancio più forte nel cuore della zona euro», che permetta di finanziare investimenti comuni. E anche un superministro e «l’eurozona deve sottoporsi a un controllo democratico» (accenno più o meno velato alla possibilità di un Parlamento ad hoc). Per poi sottolineare che «quel budget non servirà a mutualizzare i debiti pubblici accumulati dai singoli Paesi». E, tanto per mettere le mani avanti, ha ricordato che «noi francesi le riforme le stiamo facendo, a partire da quella del mercato del lavoro»: i decreti firmati pochi giorni fa in diretta tv dallo stesso Emmanuel. È un approccio diverso da quello di François Hollande, che nel 2012, appena eletto, chiese subito di rinegoziare le regole europee sui budget, senza portare nulla in dote... continua su: http://www.lastampa.it/2017/09/27/esteri/il-manifesto-di-macron-per-lue-difesa-comune-e-diritto-dasilo-U9FQckZPtkA571tFO5mdLP/pagina.html


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