Come credere
Non ti pare d'udire,
nella calca chiassosa
delle false incognite,
un sussurro d'eterno,
un mormorio di voci
come di salmodia,
che improvviso si spezza
e si frantuma
in distonie perverse,
echi d'antiche storie.
nella calca chiassosa
delle false incognite,
un sussurro d'eterno,
un mormorio di voci
come di salmodia,
che improvviso si spezza
e si frantuma
in distonie perverse,
echi d'antiche storie.
Come crederti,
se son solo parole
le tue, indifferenti,
e l'anima ti privi
d'un lembo d'infinito,
come fosse una veste
ormai dismessa,
logora, rattoppata,
e poi nuda t'immergi
lì, nel sacro lavacro.
se son solo parole
le tue, indifferenti,
e l'anima ti privi
d'un lembo d'infinito,
come fosse una veste
ormai dismessa,
logora, rattoppata,
e poi nuda t'immergi
lì, nel sacro lavacro.
Nel profumo speziato
di resine e di mirra,
nel cremisi e l'azzurro,
del poi ti fai vestale.
di resine e di mirra,
nel cremisi e l'azzurro,
del poi ti fai vestale.
14 settembre 2017

Commenti
Posta un commento
Grazie per il tuo commento torna a trovarci su Alessandria post