CAMPANE E DIAVOLI, Luigi Maione


CAMPANE E DIAVOLI

Campane e diavoli
E settembre nella voce dei cani...
Mi avvicino alla volontà di vivere
La porta è chiusa
Malgrado un’incompresa bellezza
Abbia gesti di sole
Dalle mie finestre di carne.
Ieri era tutto un fiume
Acqua diffidente della vita
Calorosa e gelida dove ho nuotato
Fianco a fianco del mio corpo avversario
Verso il domani...
Mi rivedo, mi riconosco
Mi scopro
Simile a voi
Alle vostre voci ondulate
E ai lamenti tatuati
Nei vostri silenzi.
In questo sacro furore
Oggi vorrei credere nella bontà del mattino
Spiegare in maniera ordinata
Tutti i miei canti, le urla, i castighi
E come un vero uomo
Sottomettermi
Venerare quest’ impotenza mortale
Ogni altrimenti e come
Ogni intenzione e dove...
L.M.
copyright Set 2017



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