Giorgio Abonante: Sui costi di iscrizione alla refezione scolastica

by Pier Carlo Lava
Le considerazioni dell'ex Assessore al bilancio Giorgio Abonante, sui costi della refezione scolastica di Alessandria, a seguire pubblichiamo il suo comunicato.

Alessandria: Mi permetto di segnalare qualche dato e fare qualche considerazione per una valutazione critica sul tema oggetto della protesta, comprensibile ma da trasformare in proposte concrete. Quel che segue vuole essere un breve approfondimento per aiutare tutti a ragionare e formulare ipotesi di miglioramento del sistema. Ma la risposte oggi devono arrivare dare dall’attuale maggioranza.

A seguire, un confronto delle tariffe per la refezione scolastica tra alcuni capoluoghi del nord ovest. Siamo assolutamente in linea con gli altri capoluoghi. Segnalo tra l’altro che la retta di iscrizione è commisurata al reddito per chi presenta l’ISEE.

Noi abbiamo la retta di iscrizione è vero, che pochi Comuni hanno, ok… in ogni caso, se spalmiamo anche 150 euro (il max) sui circa 200 giorni di scuola fanno meno di 1 euro al giorno, che aggiunti alla cifra del buono pasto giornaliero portano il costo per le famiglie residenti ad Alessandria in linea con il costo di chi vive a Novara, e inferiore a quelli di Pavia, Vercelli, Piacenza.

Novara:     costo pasto intero         € 4,80
Pavia:      costo pasto                      € 5,00    in aggiunta merenda scuole materne    € 0,30
Piacenza:                                         € 5,56
Vercelli                                             € 5,23
Alessandria                                 € 4,00   + iscrizione annuale € 150,00 (a seconda del reddito, 150 solo al max)
Considerazioni. E una proposta.

Per quanto riguarda la polemica sulle iscrizioni dei non residenti io credo che si debba dare conto della modalità seguita dal Comune di Alessandria per il sistema asili nido sulla base del quale il Comune di residenza del beneficiario del servizio può convenzionarsi con il Comune di Alessandria e pagare la differenza. Modalità corretta visto che non mi pare giusto che i cittadini di Alessandria debbano accollarsi totalmente anche i costi fissi di offerta del servizio. Questa modalità si potrebbe ampliare anche ai servizi scolastici in relazione ai costi mensa (ma dipende dagli altri Comuni più che altro) e anche pubblicizzare. Diversamente, mi sembra corretta la distinzione fra residenti e non residenti. Gli alessandrini dovrebbero pagare per tutti? No. I non residenti dovrebbero attivare i propri Comuni a promuovere convenzioni con il Comune di Alessandria e mettere risorse per offrire servizi ai propri residenti, non chiedere ad Alessandria di occuparsi gratis di tutti.

Ancora, nonostante il dissesto, nel 2016 sono sensibilmente diminuite le rette di iscrizione ai Nidi per i redditi medi, questo può sembrare un altro discorso ma non lo è visto che incide sui costi mensili delle famiglie giovani, spesso con più figli iscritti ai sevizi scolastici. Anche in questo caso, andando a vedere gli oneri per le famiglie con bimbi iscritti ai Nidi si nota che Alessandria è assolutamente nella media con una qualità buona del servizio offerto.
Sulla vicenda, Maria Teresa Gotta, ex Assessore ai Servizi Educativi, dice: “La polemica nasce a Torino, dove la quota di iscrizione ed il costo del buono giornaliero sono molto più alti dei nostri. Il contratto con Aristor scade nel ’18 e dovrà essere attivata una nuova gara. Tutto può essere migliorabile e quella può essere l’occasione, ma la vedo dura sulla diminuzione dei costi. Il dissesto non c’entra nulla. E’ un servizio a domanda individuale e le quote a carico delle famiglie non coprono certo i costi del servizio. da qui le non agevolazioni ai non residenti. Avevamo predisposto una convenzione tipo , ma i comuni sono restii a chiederla. Non si accollano spese per bimbi che non frequentano le loro scuole…il problema è complesso”. Impeccabile, aggiungo io.
Un grazie a Lodo e Jack per avermi fornito dati e spunti di riflessione.
Fonti e riferimenti:
… e Torino (buono pasto più “scaglionato per fasce e con riduzione per i fratelli, ma QUOTA DI ISCRIZIONE FISSA più alta della nostra)

da abo

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