RIMEMBRANDO, Luisa Sedda


RIMEMBRANDO
Ah potessi
sfiorare le sue umide ciglia,
dove l’onda si sfoglia.
Liberar da quella spina
la mia anima dolente.
Veli discreti smarriti come piume
e lasciati liberi dai venti
appaiono incerti.
Ho sorvolato cieli immensi,
soggiornato i miei sogni
in destinazioni diverse,
li ho coperte di stelle.
Versavo malinconica sulla terra bruna
l’ultima nuvola illuminata dalla luna.
E dal suo respiro al soffio del vento
rifulge in essa la Luce.

INEDITA
Luisa Sedda 12/04/2017
FOTO WEB

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