LA CANTINA, Gianni Regalzi
L'azzurro poco a poco si fa nero
e scaglie arroventate di passato
feriscono lo scorrer del mio tempo.
Il peso di un pensiero,
il dolce-amaro acerbo di un inganno,
lo specchio arrugginito
e in fondo alla cantina quel lamento.
Lamento che svaniva
ogni qualvolta con mano tremante
sfioravo la maniglia della porta.
Chissà cos'era, mah, chissà chi era.
Resta un mistero, resta la paura
e la cantina ormai è solo un sogno
...un ricorrente sogno.
Alessandria, 1 Kheshvan 5776 (14/10/2015)
Gianni Regalzi
(da “Silenzi e Pensieri” dir.ris.)
(Foto by Web)

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