E se ne van così l'ombre fuggendo, Maurizio Donte

E se ne van così l'ombre fuggendo, Maurizio Donte

E se ne van così l'ombre fuggendo
E se ne van così l'ombre, fuggendo
invano, e i giorni svelti se ne corrono
lontano, e il tempo scende nell'oblio;
e il mio timor del nulla
celo nelle parole e il canto levo
al cielo e a Dïo, quando dell'inverno
s'approssima la neve.
Lieve mi sia quel giorno al suo venire
e lenta quella nebbia che m'avvolge
nel cantico dei santi;
accoglimi quand'è sera nel sogno
eterno che m'attende nella luce
dove termina il tempo ed il pensiero;
e ad Altro s'apre lo sguardo a comprendere
quel che per noi è impossibile capire.
Oltre non vedo da qui, e non so dire,
e m'abbandono al vento, alla marea
del tempo che mi porta
dove la vita scende e non ritorna
qui, accanto al mio soffrire.

Maurizio Donte

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