COTTA E MANGIATA, Silvia Cozzi


COTTA E MANGIATA
Quei giorni in cui io ti ho voluto bene,
e ti ho donato un po' della mia vita,
si fondono insidiosi con le pene,
ma ancora sfoglio la mia margherita.
E se ripenso a quello che ti ho dato,
a tutto quello che ci siamo detti,
magari io ti avrei già perdonato
ché nel ricordo noi viviamo stretti.
Ma poi rifletto bene e in fondo in fondo,
se adesso noi non stiamo ancora insieme,
non sarà, certo, la fine del mondo.
Perché una storia folle e esagerata,
si vive un po' così: cotta e mangiata.
SC

da: PREMIO INTERNAZIONALE "PER TROPPA VITA CHE HO NEL SANGUE"

Commenti