by, Federico Cinti
SOGNO A OCCHI APERTI
Era soltanto il termine, la fine
di una lunga esperienza, di quel viaggio
insperato (o insperabile?) al confine
dell’umana realtà, come il passaggio
di una lunga esperienza, di quel viaggio
insperato (o insperabile?) al confine
dell’umana realtà, come il passaggio
a un altrove inaccesso, a un mondo affine
al noto, ma diverso, il tanto oltraggio
tra le ombre limpidissime, divine
nell’azzurro pastello di un paesaggio
al noto, ma diverso, il tanto oltraggio
tra le ombre limpidissime, divine
nell’azzurro pastello di un paesaggio
mai conosciuto, mai sperimentato
nella prosa contorta di ritorni
senza partenze di quel mio passato
nella prosa contorta di ritorni
senza partenze di quel mio passato
che non vuole passare tra i contorni
di un labile resistere sfumato
in lontananze di perduti giorni.
di un labile resistere sfumato
in lontananze di perduti giorni.
Casalecchio di Reno (Bologna), 11 aprile 2017
Federico Cinti
da: Concorso di poesia Parasio- città di Imperia IV ed. scadenza 15 luglio 2017
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