Decine di feriti
L'Osservatorio per i diritti umani fa sapere
che alcuni feriti presentano ne presentano i sintomi. Si presume l'utilizzo di
cloro
04 aprile 2017
E' salito ad
almeno 100 morti, tra i quali undici bambini, il bilancio del raid aereo che ha
sprigionato "gas tossici" contro Khan Sheikhun, città siriana della
provincia di Idlib sotto il controllo dei ribelli. Lo ha indicato l'Osdh,
l'Osservatorio siriano dei diritti umani. Tantissime altre persone stanno
soffrendo per gli effetti dell'attacco, con fonti mediche che segnalano
problemi respiratori e sintomi come svenimento, vomito e bava alla bocca, ha
spiegato l'ong. Testimoni locali fanno sapere che gli ospedali della regione
sono saturi e non sono più in grado di accogliere altri intossicati a causa
dell'inalazione dei gas tossici, soprattutto dopo gli attacchi da parte
dell'aviazione governativa siriana e di quella russa sua alleata cui si è
assistito la settimana scorsa contro diversi ospedali della provincia e in
quella confinante di Hama, tra cui Maaret al-Numan, Talmanes e Latamneh. Il
sito d'informazione vicino all'opposizione 'Shaam', dando stamane la notizia,
sottolinea che 22 raid sarebbero stati condotti all'alba da jet russi Sukhoi.
Lo stesso sito, considerando i sintomi riportati dalle persone colpite,
ipotizza che il gas usato negli attacchi sia il cloro. Tra i feriti ci sono anche membri dei Caschi
Bianchi, il corpo di volontari che rischiano la vita per salvare i civili
sotterrati dalle macerie.

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