Segnata sorte, Giuseppe Romano


Segnata sorte
Al quietar della sera
con lento passo s'avvicina,
a rimembrar con capo chino
il percorso del destino.
Trabocca il colmo fardello
di ricordi sparsi
nel cammino,
ricolmo di speranze
e di sogni assorbiti dal cuscino.
Lascia agli altri
l'irto pendio
che conduce alla vetta ,
non curandosi del sofferto
e del mistero che s'affretta.
Scorre l'acqua dalla foce
e bagna il verde colle,
non si cura della scia
che trasloca
la secca foglia.
Anni e giorni soppiantati
dal lampo di una notte,
rincorrono l'incerto futuro
per volere della
segnata sorte.
G.Romano





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