La messa solenne
in San Pietro
Appello del Pontefice per pace in Siria,
Medioriente, Iraq, Yemen, Sudan, Somalia, Congo. La piazza gremita dai fedeli e misure di
sicurezza incrementate per le celebrazioni. Potenziati i controlli in tutti i
punti sensibili."Scandalo divario poveri e pochi ricchi
possidenti"
16 aprile 2017
Il Pastore
risorto "si fa carico di quanti sono vittime di antiche e nuove schiavitù:
lavori disumani, traffici illeciti, sfruttamento e discriminazione, gravi
dipendenze"; si fa carico dei bambini e degli adolescenti
"sfruttati" e "di chi ha il cuore ferito per le violenze che
subisce entro le mura della propria casa"; "si fa compagno di
strada" dei "migranti forzati", "costretti a lasciare la
propria terra a causa di conflitti armati, di attacchi terroristici, di
carestie, di regimi oppressivi". Lo ha detto il Papa nel messaggio Urbi et
Orbi. "Il Signore Risorto guidi i passi di chi cerca la giustizia e la
pace; e doni ai responsabili delle Nazioni il coraggio di evitare il dilagare
dei conflitti e di fermare il traffico delle armi".
Ha continuato il Papa
esortando "In modo particolare sostenga gli sforzi di quanti si adoperano
attivamente per portare sollievo e conforto alla popolazione civile in Siria,
l'amata e martoriata Siria, vittima di una guerra che non cessa di seminare
orrore e morte. E' di ieri l'ultimo ignobile attacco ai profughi in fuga che ha
provocato numerosi morti e feriti". "Doni pace a tutto il Medio
Oriente, a partire dalla Terra Santa, come pure in Iraq e nello Yemen", ha
detto ancora il Pontefice "Non manchi la vicinanza del Buon Pastore alle
popolazioni del Sud Sudan, del Sudan, della Somalia e della Repubblica
Democratica del Congo, che patiscono il perpetuarsi di conflitti, aggravati
dalla gravissima carestia che sta colpendo alcune regioni dell'Africa".
Gesù risorto, ha detto papa Francesco nel suo messaggio Urbi et Orbi dalla
loggia centrale di San Pietro, "sostenga gli sforzi di quanti,
specialmente in America Latina, si impegnano a garantire il bene comune delle
società, talvolta segnate da tensioni politiche e sociali che in alcuni casi
sono sfociate in violenza". "Si possano costruire ponti di dialogo,
perseverando nella lotta contro la piaga della corruzione e nella ricerca di
valide soluzioni pacifiche alle controversie, per il progresso e il consolidamento
delle istituzioni democratiche, nel pieno rispetto dello stato di
diritto", ha proseguito. Il Buon Pastore, ha aggiunto, "aiuti
l'Ucraina, ancora afflitta da un sanguinoso conflitto, a ritrovare concordia e
accompagni le iniziative volte ad alleviare i drammi di quanti ne soffrono le
conseguenze". Continua a leggere…..
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