Le indagini sulla pista di un gruppo islamista attivo in città

Russia, il kamikaze della metro viveva da 6 anni a Pietroburgo
 Ventidue anni, cittadino russo ma nato in Kirghizistan, nella città di Osh: queste le prime informazioni che circolano su Arkabjon Jalilov, il presunto kamikaze che ieri ha fatto 14 morti e oltre 50 feriti, di cui 49 ricoverati
04 aprile 2017
 Ventidue anni, cittadino russo ma nato in Kirghizistan, nella città di Osh: queste le prime informazioni che circolano su Arkabjon Jalilov, il presunto kamikaze della metropolitana di San Pietroburgo, dove ieri un'esplosione ha fatto 14 morti e oltre 50 feriti, di cui 49 sono stati ricoverati. Il giovane, che secondo l'intelligence della repubblica ex sovietica del Kirghizistan "verosimilmente" è l'attentatore suicida della stazione 'Sennaya Ploshad', viveva a San Pietroburgo da sei anni, aveva cambiato diversi passaporti e ne aveva uno valido per l'espatrio. Il suo nome era circolato già ieri, prima come ricercato (ed era stata segnalata la sua automobile, una Daewoo Nexia), poi come possibile kamikaze, versione che pare oggi avvalorata dagli inquirenti. Jalilov è il terzo uomo emerso ieri al centro delle indagini, precisa il sito di notizie pietroburghese Fontanka.ru: la polizia della seconda città della Federazione russa aveva ricercato, e subito trovato, un giovane originario della Baschiria (repubblica russa del distretto del Volga). Poi si era parlato di uno studente dal Kazakistan, Maksim Arishev, come possibile kamikaze, ma l'ipotesi è stata confutata dalle autorità di Astana, secondo cui il ragazzo non è tra le persone morte nell'attacco alla metropolitana. Continua a leggere…..

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