Il viola:
"Il Mondiale 2018? Ora non ci penso. I miei obiettivi sono l'Europeo Under
21 e arrivare in Europa con la Fiorentina". El Shaa: "Felice di
tornare, perché in fondo ci sono sempre stato dal 2012"
l futuro azzurro
ha anche la faccia di Stephan El Shaarawy e Federico Chiesa. E così raccontano
la loro voglia di Nazionale.
IL FARAONE — "Sono stato molto felice di
tornare - dice il romanista -, anche perché in fondo ci sono sempre stato dal
2012. Il mio obiettivo è il Mondiale. Volevo farmi conoscere da Ventura e so
che ora dipende da me. E sono fiducioso. Mi è mancata la Nazionale. Ci tengo
veramente tanto, ti dà visibilità. Quest'anno non ho avuto la stessa continuità
dell'anno scorso e per questo non mi ha chiamato. Ora mi rimangono 7 patite per
convincere l'allenatore a convocarmi a giugno. Conte e Ventura sono personalità
forti. Lavorano molto sulla tattica. Ventura cura i dettagli e valorizza i
giovani. La Roma? Nelle grandi squadre c'è competizione fra giocatori di
livello importante. Se escludiamo le eliminazioni nelle Coppe, io e gli altri
attaccanti abbiamo disputato una buonissima stagione. certo, so che per
arrivare in Nazionale si deve giocare e stare bene al livello fisico. Un giocatore
ha bisogno di fiducia. Io ho sempre da il massimo sia nella Roma che in
Nazionale. Se non ti fanno giocare ti riesce più difficile. La voglia no mi è
mai mancato. Ho tanta voglia di ripartire, voglio fare il massimo per
convincere tutti. Ho avuto molti alti e bassi nella mia carriera, secondo me
condizionati dagli infortuni. Sono stato fermo quasi un anno e mezzo
complessivamente, però non ho mai mollato. Questo modulo della Nazionale mi
avvantaggia di più, posso fare tranquillamente l'esterno nel 4-2-4. La Juve?
Vedendola contro il Barcellona c'è stata rabbia. Senza la sconfitta col Porto
potevamo essere in Champions. Faccio i complimenti ai bianconeri. Lo scontro
diretto sarà molto difficile, ma dovremo cercare di ridurre i punti di
distacco. Vogliamo giocare le prossime partite con grande impegno per
avvicinarci". Titoli di coda sull'emozione azzurra. "La Nazionale è
uno stimolo.
Di me si parla sempre per le ripartenze, ma può essere uno stimolo
e confermarmi a livello definitivo sia col club che con la Nazionale. Vorrei
tornare in pianta stabile in azzurro. Qui c'è grande entusiasmo e
disponibilità. Sta nascendo un gruppo forte, unito e di talento". Continua a leggere…….
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