L'ex portiere del
Werder Brema, dopo aver lasciato il calcio ed essersi dedicato al wrestling, è
sceso ieri in campo con il Dilingen, e ora sogna di ripartire ad alti livelli
È tornato. E riesce a vincere perfino quando perde.
Tim Wiese ha momentaneamente accantonato il wrestling per dedicarsi al calcio.
Ieri è tornato in campo. Ha esordito con il Dillingen nella sesta serie
tedesca. Per carità, non la partita più importante della sua vita, ma a quattro
anni dal suo ultimo incontro da professionista è andato più che bene. Ha sì
perso 2-1, ma è stato il migliore in campo della sua squadra. E ora vuole la
Bundesliga.
RITORNO — Quasi come fosse un'anticipazione. Ieri
Wiese è tornato in campo per fare un favore al suo vecchio amico Christoph
Nowak, proprietario del Dillingen, club penultimo in classifica in sesta serie.
La partita però ha risvegliato in Tim la vecchia passione: "Mi chiedo
perché ho rinunciato a tutto questo", ha detto a fine gara. Anche perché
si è reso conto di attirare ancora l'attenzione del pubblico: ieri erano
presenti 2000 tifosi, mentre solitamente a vedere il Dillingen non vanno più di
60 persone. Per questo Wiese era particolarmente dispiaciuto per la sconfitta:
"Nel primo tempo abbiamo dormito. È stata una catastrofe, non avevamo
possibilità. I ragazzi erano tesi, di solito non giocano di fronte a così tante
persone. E il primo gol era in fuorigioco". Continua a leggere…

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