Declassarono rating Italia, assolti a Trani manager di Standard & Poor’s

La procura aveva chiesto la condanna a due anni per Deven Sharma, all’epoca dei fatti presidente mondiale di S&P; a 3 anni ciascuno per Yann Le Pallec, responsabile per l’Europa, e per gli analisti del debito sovrano Eileen Zhang, Franklin Crawford Gill e Moritz Kraemer. Per S&P era stata chiesta la condanna alla sanzione di 4,6 milioni
Declassarono il rating di Italia e altri paesi provocando un crollo in Borsa. Mossa che criticata anche dall’Ue. Per questo l’agenzia di rating di Standard & Poor’s finì nel mirino della procura di Trani. Il Tribunale oggi ha assolto dall’accusa di manipolazione del mercato cinque tra analisti e manager e la società di rating stessa. La procura aveva chiesto la condanna a due anni per Deven Sharma, all’epoca dei fatti presidente mondiale di S&P; a 3 anni ciascuno per Yann Le Pallec, responsabile per l’Europa, e per gli analisti del debito sovrano Eileen Zhang, Franklin Crawford Gill e Moritz Kraemer. Per S&P era stata chiesta la condanna alla sanzione di 4,6 milioni. Il pm Michele Ruggiero oggi in aula si è presentato con una cravatta tricolore.La manipolazione del mercato finanziario contestata era aggravata dal fatto che è stata commessa ai danni dello Stato italiano e dall’ingente danno patrimoniale provocato. Cuore del processo i report emessi tra il 2011 e il 2012 sull’affidabilità del sistema creditizio italiano, a “indebiti annunci preventivi” sull’imminente declassamento dell’Italia e al taglio del rating del nostro Paese deciso nel gennaio 2012. Decisione che ha provocato un terremoto sui mercati e un’impennata del differenziale di rendimento tra titoli di Stato italiani e tedeschi (lo spread). Continua a leggere…..


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