Consip. Le buone ragioni del CSM: no a “pratiche” virtuali

Il Comitato di presidenza del CSM ha deciso di non aprire, allo stato degli atti, alcuna “pratica” di incompatibilità ambientale o funzionale in relazione alla cosiddetta “inchiesta Consip”. L’intervento del Consiglio superiore era stato oggetto di discussione sulla stampa e su vari media, senza che però fosse chiaro quale connessione esistesse con le competenze dell’organo e con il rischio, dunque, che l’azione sollecitata da alcuni potesse comportare un esercizio improprio delle sue funzioni. Chiarisce i termini della questione Renato Balduzzi nella sua rubrica Pane e giustizia in edicola oggi su Avvenire.
Per leggere l’articolo, clicca sul seguente link: Pane e giustizia – 20 aprile 2017.
Ufficio stampa del prof. Renato Balduzzi

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